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L’attributo nofollow e link in uscita

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Posted by on Nov 22, 2018 in |

Un ulteriore fattore on-page di un’importante, all’interno del nostro sito, è la scelta dei link in uscita.

Detti anche “outbound link” i link in uscita, un termine che si riferisce ai collegamenti ipertestuali che fanno da collegamento fra le pagine e disponibili risorse di altri siti web, con il nostro.

Questo rilevante fattore (nofollow), da un punto di vista SEO, è la scelta di chi linkare, considerando un indice di qualità del nostro sito web.

Per fare un esempio, la nostra pagina principale (home page) ospita link di siti di qualità non elevata, i motori di ricerca di certo, saranno portati a giudicare il nostro sito web della stessa qualità e livello e, quindi non degni di primarie posizioni nelle SERP.

Vediamo quali sono i cattivi siti, che è meglio non linkare. Facciamo un esempio di siti:

– Bannati dai motori di ricerca;
– con Page Rank a zero (salvo per le nuove creazioni);
– famosi per essere fonti di spam;
– che distribuiscono virus (codici malevoli) o altro;
– che contengono materiali che violano il diritto dell’autore (per esempio film in streaming e codici seriali per software);
– con contenuti che sono classificati non adatti a una sicura navigazione o pornografici.

Per evitare situazioni spiacevoli, quindi, è opportuno mettere in pratica diversi accorgimenti importanti:

– E’ fondamentale monitorare sempre eventuali i contenuti che sono stati pubblicati dagli utenti, per esempio i post di commenti, senza indugiare rimuovere quelli che esplicitamente fanno azioni pubblicitarie;

– usare specifici filtri anti-spam (Akismet per fare un esempio), per bloccare automaticamente la pubblicazione di link di valore scarso all’interno di commenti guestbook, forum e cosi via.

Importanza dell’attributo rel=”nofollow”

Google, da diversi anni ha cominciato a suggerire all’interno della sintassi, l’uso di “nofollow” di taluni link in uscita. In pratica, tale markup, offre informazioni agli spider di Google di non effettuare trasferimenti da rank a link ignorandolo, quindi, per lo scopo del posizionamento della pagina di destinazione.

Da un punto di vista di sintassi, il markup di un link di questo genere è come quest’esempio:
<a heref=”http://www.sito-esempio.it” rel=”nofollow”>visita il sito</a>

Questo market, in realtà deve essere usato con attenta cautela, poiché un suo massiccio uso potrebbe diventare controproducente. Se si decide di utilizzare il “nofollow” dobbiamo limitarci a tipi di link:
– pubblicitari;
– inserimento automatico da parte degli utenti;
– pagine con un valore scarso.