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Posizionamento del sito web: Come capire l’obiettivo di ricerca

 
Posted by on Maggio 13, 2019 in |
Posizionamento del sito web

Migliorare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca (Google) grazie alla ricerca d’intento.

Chiarire l’obiettivo degli utenti e studiarne la query di ricerca, questo articolo è molto utile per capire l’obiettivo di ricerca e sfruttarlo per migliorare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca.

Uno degli obiettivi principali di Google (di tutti i motori di ricerca) è quello di ridare all’utenza i più pertinenti e interessanti risultati di ricerca, rispetto alle digitali query (per fare un esempio auto elettriche).

Questo invoglia a credere che le strategie SEO debbano necessariamente essere verso la comprensione di come l’utenza s’indirizza a uno specifico sito web, esegue le sue ricerche sul web per ottenere informazioni su servizi e prodotti determinati.

Una fondamentale questione fondata sulla necessità di poter capire quali saranno le chiavi di ricerca usate dall’utenza in una ricerca online specifica per migliorare il posizionamento del sito web.

Pertanto, per avere delle speranze di esiti positivi nell’indicizzazione di testi, o più generalmente per un sito web, tramite a specifiche Keywords, è necessaria un’analisi molto attenta, anche per le intenzioni dell’utenza che si nascondono dietro a una ricerca determinata (per esempio con riferimento alla keyword “auto elettrica” un intento possibile potrebbe essere: auto elettrica più adatta per città).

In questo modo, dobbiamo cercare di capire come dare una chiara classificazione alle chiavi in funzione degli obiettivi dell’utenza.

Come capire gli intenti dell’utenza che ricercano prodotti e servizi online

La competizione per un marketing online è molto agguerrita e quindi non è facile riuscire a battere la concorrenza rispetto a Keywords abbastanza dirette o comuni. Per fare un esempio, se l’utenza ricerca un meccanico con l’aggiunta del luogo d’interesse, sarà necessario spendere più risorse in termini di risorse (denaro e tempo), per anticipare la propria concorrenza nella SERP.

Tuttavia, una scelta ottima è offerta alle società dalla possibilità di studio e quindi capirne gli obiettivi che hanno mosso l’utenza a digitare, per esempio, meccanico Milano. In tal senso, un approccio primario è rappresentato dalla presa di coscienza che sono presenti tre categorie di ricerca (Query).

1) Query di ricerca di navigazione
Google, negli ultimi anni, ha lanciato un’innovazione importante, poi messa in atto dai propri competitor, in pratica, abilitando la ricerca nella barra degli indirizzi sul proprio browser “Google Chrome”.

Questa notevole innovazione, ha consentito di eseguire ricerche di navigazione per raggiungere uno specifico sito web o anche una determinata pagina, senza necessariamente digitare il classico www e dell’estensione (.com. , net oppure .it), ma solo digitando in modo diretto il nome del marchio, o anche del sito voluto (esempio Fiat).

Questa innovazione ci porta a declamare due particolari aspetti rilevanti per la ricerca sul web:

– significa un bacino verso un’utenza molto fondamentale per qualsiasi marchio aziendale;
– permette a un marchio di creare una visibilità rilevante, oltre a notorietà fra l’utenza della rete.

2) Query d’informativa ricerca
Per ottenere delle importanti informazioni su un servizio, un prodotto o altro, la ricerca sul web, rappresenta l’opportunità principale e anche forma d’interesse per qualsiasi tipo di società.

Per sfruttare bene questo tipo di ricerca, nello specifico, è opportuno che la società sia in grado d’identificare degli aspetti che potrebbero destare interesse verso la propria clientela e che riportino (tramite un collegamento ipertestuale) a uno specifico servizio o prodotto.

Questo significa che è necessario capire per poi sviluppare degli argomenti specifici, riuscendo a elaborare più interessanti e pertinenti argomenti per l’utenza. In questo modo si potrà accedere a un posizionamento ottimo per un servizio o prodotto.

Ora cerchiamo di fare un concreto esempio per capire meglio la questione: se la vostra società produce e installa condizionatori, per attirare un numero maggiore di utenti e quindi potenziali clienti, potrebbe essere molto importante realizzare contenuti in cui si parla di:

– Il tipo di condizionatori;
– Installazione condizionatori
– Vantaggi dei condizionatori
– Risparmio energetico grazie a condizionatori

In pratica, si possono sfruttare al meglio queste specifiche ricerche (query), immaginando i quesiti possibili che potrebbero “forzare” l’utenza nella richiesta d’informazioni sui condizionatori, creando dei contenuti specifici in cui si parla dell’argomento e inserire un collegamento ipertestuale che indirizzi verso la scheda del pannello stesso.

Con questa strategia, si potrebbe non avere un riscontro immediato da parte dell’utenza, tuttavia, si creerà un’utile rete di testi che potrebbe generare una visibilità maggiore al marchio dell’azienda, rispetto alla concorrenza online.

3) Query di ricerca transazionali o commerciali
Le query di ricerca, in questo caso, rappresentano, in sintesi estrema, la ricerca o l’azione che un proprietario di un sito web vorrebbe che l’utenza seguisse.

Ovviamente il ragionamento è una volta ancora molto soggettivo, poiché gli esiti dipendono anche dal tipo d’affari. Tuttavia, da evidenziare, che sotto questo tipo di ragionamento, fra le azioni possibili dell’utenza, per una società, particolarmente rilevanti, figurano l’iscrizione a una newsletter (notiziario).

Per esempio, mettere un “Mi Piace su Facebook”, come diventare un follower (seguace)su altri social e cosi via.

Nella ricerca transazionale, invece, la più corretta azione, per una società, potrebbe essere, per esempio l’acquisto di un servizio o di un bene.

Potenziali risultati e ambigue parole chiavi per il posizionamento del sito web

Nel creare e quindi sviluppare una strategia SEO, è necessario fare molta attenzione. Infatti, può succedere che parole chiavi determinate non vadano a individuare uno specifico argomento, ma piuttosto diano il via ad ambiguità che si riflettono in modo naturale sugli esiti di ricerca sul web.

Per capirci meglio: se è eseguita la ricerca Europei di calcio, ai motori di ricerca non sarà chiaro se l’utente vuole l’ultima edizione o notizie in generale, in questo caso parliamo di chiave di ricerca ambigua.

Analisi per le intenzioni dell’utenza per una keyword

Sembra chiaro che, riuscire a capire quali siano gli intenti di ricerca dell’utenza online, offre dei vantaggi molto importanti e quindi strategici, un grande aiuto per comprendere come indicizzare, nel modo migliore, una determinata keyword, in modo particolare dal punto di vista content marketing.

Il suggerimento, nello specifico, è di creare, per singola parola chiave, un foglio di lavoro, andando anche mostrare una colonna per gruppo d’intenti (informativo, navigazionale e transazionale) e una per volumi mensili di ricerca solitamente eseguiti dall’utenza. In questo modo si avrà un preciso e completo quadro dell’attuale situazione.

Come chiarire gli obiettivi dei ricercatori

Ovviamente non è possibile capire totalmente quali siano i reali obiettivi di navigatori e di questo dobbiamo essere coscienti, nello specifico se la ricerca è solo informativa o anche commerciale. Per questi motivi valutare in modo non corretto potrebbe generare degli errori. Per questo la strategia migliore è di eseguire una ricerca per parola chiave specifica d’interesse.

Per fare un esempio, vedere su Google, com’è interpretata e quindi agire per migliorare la strategia SEO per la campagna.

Va bene fidarsi dell’intuito, tuttavia, è opportuno ottenere degli oggettivi riscontri e valutare attentamente il comportamento di Google, quando sono eseguite delle ricerche e da questi risultati, sviluppare la corretta strategia SEO.

Per realizzare dei funzionali contenuti, rispetto al prefissato obiettivo e quindi sperare dio conquistare delle conversioni ottime, è necessario capire chiaramente quello che l’utenza sta veramente ricercando.

Chiarito il concetto, si può mettere in atto l’analisi della totalità delle query, che siano in grado di generare esiti positivi, rendendo la strategia SEO per migliorare il posizionamento del sito web, più ottimizzata e semplice.