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Restyling sito web, come farlo senza commettere errori SEO

 
Posted by on Aprile 29, 2019 in |
Restyling Sito Web

SEO Restyling Sito Web, come agire per rifare il vostro sito internet senza perdere importanti posizioni sui motori di ricerca. Un’errata strategia di progettazione potrebbe distruggere la SEO.

Per rimanere al passo con le diverse preferenze degli utenti, è consigliabile, magari ogni tanto, dare un nuovo stile al vostro sito web. Attenzione però, prima di entrare in azione effettuando il restyling sito web, è consigliabile evitare problemi comuni e possibili trappole.

Restyling Sito Web: Riprogettare il proprio sito internet

Riprogettare il vostro sito web, ma anche quello della vostra azienda o di un cliente, è un’essenziale parte dell’attuale marketing. È molto importante, ma anche essenziale, perché le tendenze, le attese degli utenti, oltre alla tecnologia, cambiano molto rapidamente.

Se si vuole rimanere competitivi, quindi, è necessario rimanere al passo con questi particolari cambiamenti. Tuttavia, questo essenziale compito, presenta alcuni rischi pericolosi in termini SEO.

Infatti, alcune cose, potrebbero andare male durante il Restyling Sito Web. Queste problematiche, potenzialmente, possono far sì che Google, in generale i motori di ricerca non visualizzino più quel sito web come autorevole risposta alle pertinenti query, con una significativa perdita di ranking.

A volte, questi errori possono addirittura far generare importanti penalizzazioni.

Naturalmente, nessuno vuole tutto questo, quindi, in questo post, faremo luce su alcuni dei più comuni errori nel restyling sito web in grado di rovinare o addirittura distruggere la SEO.

Rendere l’ambiente di sviluppo non trovabile per i crawler

Gli ambienti di sviluppo, sono gestiti, dalle persone, in modo molto diverso. Alcune prendono la decisione di realizzare un dominio nuovo, esclusivo proprio per lo sviluppo del sito web. Invece, altri, prendono utili precauzioni a celare il proprio ambiente di sviluppo, allo stesso modo di un agente segreto.

I motori di ricerca, generalmente, seguono il tracciato percorso dai link e indicizzano i trovati contenuti lungo la via, per questo a volte si dice in modo molto esplicito di non farlo.

Questo potrebbe creare specifiche problematiche, poiché i motori di ricerca potrebbero indicizzare due versioni dello stesso vostro sito web, e questo significa causare molti danni sia ai collegamenti sia ai contenuti.

Detto questo, è chiaro che è più opportuno sviluppare il sito nuovo in modo celato, in modo che Google o motori di ricerca in generale, non possano accedervi.

Come fare? La prima cosa da fare è di usare un nuovo URL (mai usato prima), questo assicura che nessun tipo di collegamento sia indirizzato a esso, negando anche l’accesso ai boot con l’impostazione di una pagina vuota, in modo che la totalità delle altre cartelle non siano visibili.

Qualche tempo fa, qualcuno impostava una protezione tramite la classica password, ma questo potrebbe essere eccessivo. Cambiare in modo arbitrale, delle pagine ben posizionati i nomi delle immagini

A dire il vero, non sempre quest’azione costituisce una problematica, ma se una pagina è bene posizionata, il cambio del nome dell’immagine, potrebbe portare a una perdita di ranking.

Abbiamo visto diverse volte, quanto scritto, in modo particolare quando un restyling di un ben posizionato sito web, assumono delle persone che non hanno esperienze SEO.

La problematica prende vita quando dell’immagine datate, sono cambiate con delle nuove più grandi, ricorrendo a nomi dannosi e anche inutili, che offrono un valore SEO molto vicino allo Zero.

Questa decisione operativa potrebbe rovinare quanto di positivo si è fatto nel tempo.

Dopo aver riprogettato un sito web, alcune pagine non saranno più utili, i progettatori meno esperti (web designer), spesso si limitano alla sola cancellazione. Invece, altre pagine web sono rinominate o spostate con la modifica del loro URL.

In quest’ultimo esempio, gli inesperti web designer cambiano gli URL e considerano quest’operazione conclusa totalmente. Beh, questo è un grande errore, poiché talune di quelle pagine potrebbe aver conquistato delle buone posizioni. Inoltre, queste pagine web potrebbero avere all’interno dei preziosi link in entrata, provenienti da autorevoli siti web.

Quando si eliminano delle pagine web, già in possesso di link in entrata, il rischio è di perdere totalmente il valore SEO generato proprio da questi link, questo potrebbe far subire una perdita drastica di ranking.

Questa problematica potrebbe, addirittura, essere ancora più netta e grave. Qualsiasi persona che cliccherà su quel link visualizzerà un errore “404” (non found). Ovviamente, queste pagine web, hanno un SEO Valore pari al nulla (Zero) e, questione molto importante, creano all’utente una negativa esperienza.

Quest’ultimo problema è un fattore di grande importanza, perché i motori di ricerca (in particolare Google) hanno confermato che l’esperienza del navigante utente è diventata un elemento fondamentale di ranking.

La modalità più corretta per la cancellazione di una pagina web e reindirizzarla a una pagina più pertinente per contenuto.

Se si vuole spostare una pagina web, che include la totalità delle azioni per modificare l’URL di una specifica pagina web, è altre sì importante effettuare un re-indirizzamento del vecchio URL verso il nuovo.

Per fare questo è necessario utilizzare un re-indirizzamento “301”, che indica a Google che la pagina vecchia è stata spostata in una posizione nuova.

Un numero maggiore di piattaforme hosting preferisce l’aggiunta di un’appropriata voce nel proprio profilo file .htaccess. Se non riuscite a trovare questo file sul vostro server, potrebbe essere necessario regolare le impostazioni del vostro programma FTP, con lo scopo di visualizzare anche i nascosti file (come avviene per file su un PC, tanto per intenderci).

Alcune specializzate piattaforme di hosting possono usare dei metodi diversi, che va verificato con il loro staff d’assistenza.

Migrazione di un sito web verso l’ambiente di sviluppo

Indipendentemente dal modo che volete usare per la migrazione, nell’agire siete destinati a riscontrare comunque degli errori.

Generalmente, è necessario prima di eseguire la migrazione del vostro attivo sito web nell’ambiente di sviluppo, poi, dopo avere effettuato le opportune modifiche (verificandole), sarà necessario un invio verso il server live.

Quello che può capitare più spesso e di trovare, all’interno dei contenuti, dei link che puntano verso errate pagine.

Attenzione, durante la migrazione del vostro sito web totalmente sul server live, i contenuti dei post potrebbero contenere ancora dei link che puntano a pagine proprio dentro l’ambiente di sviluppo.

In un sito web, esistono moltissimi collegamenti al contenuto, inclusi collegamenti ai file immagine, CSS e Javascript essenziali. Per fortuna, in questi casi la soluzione non è difficile.

Uno specifico strumento, come per esempio Screaming Frog, che può essere avviato direttamente da desktop, o anche uno strumento che si basa sul cloud come SEMrush, possono essere molto utili e quindi usati per una scansione, all’interno del vostro sito web, di ogni link singolo.

Questa scansione poi, include i link celati nel HTML di un sito web. Quando il sito sarò pronto sul server live, assicuratevi di trovare tanti collegamenti a esterne fonti, perché tutti i collegamenti che puntano verso il vostro ambiente di sviluppo appariranno come esterni.

Questo è un essenziale passaggio dopo la migrazione in tutte e due le direzioni, con lo scopo importante di prevenire potenziali e quindi pericolosi errori.

Restyling Sito Web: Controllate attentamente ogni cosa

Quando un riprogettato sito web è trasferito sul server live, è necessario dare seguito ad alcune importanti operazioni.

Non è sufficiente controllare in modo rapido alcune pagine web per avere la certezza che tutto sia in ordine. Invece, sarà molto importante testare tutto, per avere la certezza che non solo il tutto abbia il desiderato aspetto, ma che funzionino perfettamente.

Le azioni per un ottimo controllo sono:
-Moduli di contatto
-Funzionalità di e-commerce e di ricerca
– Giocatori multimediali
-Strumenti interattivi
-Verifica di Google Search Console/Bing Webmaster Tools
– Analytics
-Annunci dinamici
-Tracciamento dei pixel

Riconfigurazione di WordPress e controllo dei plug-in dopo aver effettuato la migrazione sul server live

Sempre rammentare l’importanza di mettere un ostacolo fra il vostro ambiente di sviluppo e i crawler di Google (motori di ricerca).

Andiamo avanti, è ancora molto più importante eliminare l’ostacolo posto prima per i crawler, dopo aver trasferito il vostro sito web al server live.

Può capitare di non riuscirci e questo potrebbe essere molto devastante. In pratica, è un errore in cui non difficile commettere. Dopo l’avvenuto trasferimento del sito web vostro o di un cliente sul suo server live, non raramente, poco organizzati web designer, dimenticano di togliere la spunta (deselezionare) la casella che impedisce a Google di non sottoporre il sito web a scansione e anche all’indicizzazione.

Se questo non è notato, il sito web, in pratica non appare più negli indici dei motori di ricerca. Spesso, fortunatamente, i crawler dei motori di ricerca non si basano sull’organico traffico e, una quando la casella è deselezionata, rapidamente il sito è reindirizzato.

Errori come quelli citati, possono avere un impatto forte, quindi è importante che dopo la migrazione, controllare subito la configurazione di WordPress e anche altri plug-in in grado di modificare il comportamento dei motori di ricerca.

Plug-in per:
– SEO e re indirizzamento
– Schema
-Sitemaps
-Cashing

Non fare attenzione ai dettagli

Abbiamo visto come evitare certi di tipi d’errore e com’è semplice evitarli. Dovete essere semplicemente consapevoli della loro pericolosità poiché esistono davvero, quindi, progettare un’attenta e corretta strategia è fondamentale per evitarli. Infine, prestare molta attenzione a tutti i dettagli, se volete essere professionali.